Respiro come... leggerezza

Se il primo respiro ci riporta alla nascita, il richiamo all’aria, all’ossigeno, ci rimanda a un senso di pienezza, e al tempo stesso di leggerezza, o “levità”, come nella poesia di Alberto.

Levità

Tengo stretto tra le mie mani un sasso tozzo,

mi spremo i palmi per trattenerlo;

in un impeto di malinconia lo getto nello stagno;

le onde che si creano

picchiano contro il mio cuore; faccio fatica

a restare lì fermo; lentamente vedo i

cerchi allentarsi, le onde attenuarsi e il mio

cuore liberarsi da quel senso

di oppressione.

Contemplo lo stagno che ora è piano,

ma non di acqua torbida,

bensì di un azzurro scuro.

L’ossigeno “creato” dal mio sasso

fa respirare la flora e la fauna.

Respiro anch’io a pieni polmoni,

mi dico che è sicuramente e

semplicemente levità.

Alberto

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Respiro come nascita

Respiro, una parola che rappresenta l’inizio di una nuova vita.

Respiro come leggerezza

Il richiamo all’aria, all’ossigeno, ci rimanda a un senso di leggerezza.

Respiro come connessione

La capacità di connetterci ad una dimensione più grande di noi, come la natura.

Respiro come gioco

Giocare con le parole: acrostico della parola respiro.

Respiro come ultimo respiro, il morire

Il Respiro ci ha condotto anche all’altro capo dell’esistenza: la morte.

Respiro come cura

Il respiro apre le gabbie, possibilità di guarigione e riequilibrio.

Respiro come respiro d'amore

Respirare l’altro, respirare l’amore.

Breve o lungo il respiro è vita

Abbiate cura di credere alla bellezza della vostra vita.