Decalogo di una pandemia: parole per resistere e ricominciare

Proprio in questi giorni capita a molti di noi di sfogliare nella memoria un album di ricordi difficili e duri da guardare: la “pandemia”, quella italiana e ancor più quella lombarda, bergamasca, compie un anno proprio in questo periodo e sono molte le immagini orribili di ciò che abbiamo vissuto in quei giorni a scorrerci nella mente. Distacchi improvvisi e muti, dolore, strappi, saluti negati, personale di cura allo stremo, impossibilità alla vicinanza proprio mentre più se ne avvertiva la necessità. Storie personali intrecciate a quelle dei nostri famigliari, dei nostri vicini, dei nostri compaesani, dei nostri connazionali e a quelle di tutto il mondo. E poi lunghi mesi di vite sospese, corpi reclusi, lontananza, solitudine, convivenze forzate, relazioni allo schermo, il troppo sentire, il troppo vedere o al contrario lunghi silenzi, lunghe attese, aree della nostra vita completamente erose come l’arte, il teatro, il cinema, la musica, lo sport, per molti il lavoro, infine il vuoto. Vite mutate nel loro intero – non c’è ambito della nostra vita di prima che non sia stato toccato, trasfigurato, fermato – la pandemia non ha risparmiato nulla e nessuno.

In questa cornice, ho accolto con entusiasmo un mese fa l’invito dell’Associazione “Aiutiamoli per la salute mentale” a dar vita a questa Newsletter “Alla Pari”. Moltissimi servizi e iniziative rivolte ai pazienti delle strutture di salute mentale hanno subito un’interruzione a causa della pandemia. Alcune attività non sono ancora potute ricominciare regolarmente. Penso alla bancarella dei libri usati, al laboratorio di scrittura creativa e poetica, al gruppo orto, alle iniziative risocializzanti come serate in pizzeria o gite fuoriporta. Occasioni per stabilire contatti, scambi, connessioni.

Molti pazienti si sono trovati improvvisamente senza la rete che li manteneva in relazione agli altri, che consentiva loro spazi di espressione e di incontro. Anche i contatti con i medici e gli operatori si sono rarefatti, così come per alcuni utenti i tirocini lavorativi sono stati sospesi per diversi mesi.

Attraverso la costituzione di una redazione “Alla pari”, sentiamo il desiderio di ricominciare a incontrarci e restituire voce a chi più di altri ha vissuto lunghi periodi di sospensione e perdita di riferimenti importanti.

Abbiamo così cominciato a chiedere ad alcuni utenti dei servizi di mettere la propria creatività e voglia di esprimersi a disposizione della redazione di una newsletter.

Abbiamo intitolato il progetto: “Decalogo di una pandemia. Parole per resistere e ricominciare”. Per creare una connessione con ciò che ci è successo ma anche per gettare un ponte e ricominciare.

Tra di noi qualcuno predilige esprimersi attraverso immagini o disegni, qualcun altro attraverso il linguaggio musicale, anche autoprodotto, qualcun altro predilige un linguaggio poetico, qualcun altro ama riflettere su di sé in stile diaristico. Qualcuno ama giocare con le parole e creare anagrammi, qualcuno è più intellettuale, qualcuno più concreto. Il risultato è una redazione originale e frizzante, di sicuro molto produttiva che ha molto da dire, su di sé, sul mondo, sull’amore, sulle relazioni, sulla salute e sulla malattia. Alla pari.

E come ogni nuova nascita che si rispetti, anche la nostra newsletter inizia con un RESPIRO.

Respiro è la parola che molti di noi hanno scelto quando ho invitato a pensare che cosa li aveva aiutati a resistere in questo periodo così difficile di pandemia. Una parola così semplice, elementare ma al tempo stesso fondamentale.

E questa parola ci ha consentito di liberare il pensiero e l’immaginazione, declinando tutte le sfaccettature del respiro.

E qui taccio lasciando spazio agli altri autori della redazione di “Alla pari”. Buona lettura.

Roberta

Respiro

L’uomo volgare scambia per follia il disagio di un’anima che non respira in questo mondo abbastanza aria, abbastanza entusiasmo, abbastanza speranza.

Germaine de Staël in “La Germania” libro XIII, cap. IV 1810

Associazioni libere sulla parola respiro

L’arte del respiro

mi manca il respiro

respirare aria buona

respirare aria fresca

la memoria del respiro

il mare del respiro

primo respiro

respiro profondo

ultimo respiro

mi togli il respiro

respiro affannoso

respiro affaticato

respirare a pieni polmoni

il ciclo del respiro

prendere fiato

far respirare il vino

respirare la natura

il respiro della terra

respirare l’altro

la brezza: il respiro del mare

la salvezza del respiro

trattenere il respiro

il suono del respiro

il respiro consapevole

il ritmo del respiro

vagito

rantolo

respiro mozzato

soffio

apnea

respiro accelerato

respiro tranquillo

respiro agitato

respiro bloccato

FAI UN BEL RESPIRO

Tutti gli articoli

Respiro come nascita

Respiro, una parola che rappresenta l’inizio di una nuova vita.

Respiro come leggerezza

Il richiamo all’aria, all’ossigeno, ci rimanda a un senso di leggerezza.

Respiro come connessione

La capacità di connetterci ad una dimensione più grande di noi, come la natura.

Respiro come gioco

Giocare con le parole: acrostico della parola respiro.

Respiro come ultimo respiro, il morire

Il Respiro ci ha condotto anche all’altro capo dell’esistenza: la morte.

Respiro come cura

Il respiro apre le gabbie, possibilità di guarigione e riequilibrio.

Respiro come respiro d'amore

Respirare l’altro, respirare l’amore.

Breve o lungo il respiro è vita

Abbiate cura di credere alla bellezza della vostra vita.